E’ uscito il secondo fascicolo del 2018 della Rivista di Studi sulla questione criminale, numero speciale dedicato alla Tortura, curato da Adriano Zamperini, Marialuisa Menegatto e Francesca Vianello (Università degli studi di Padova), e con un editoriale di Tamar Pitch (direttrice della rivista) che rendiamo come sempre disponibile anche dalle pagine del blog. I contributi sono di Marina Lalatta Costerbosa, Lorenzo Guadagnucci, Enrica Bartesaghi, Stefania Amato, Michele Passione, Enrico Zucca, Adriano Zamperini, Marialuisa Menegatto, Riccardo De Vito, Roberto Settembre, nonchè la consetua rassegna bibliografica, in questo numero a cura di Simone Santorso.

Qui di seguito l’Editoriale e l’indice della rivista.

Studi sulla Questione Criminale è la prosecuzione naturale di “Questione criminale” diretto da Alessandro Baratta e Franco Bricola. Per vedere tutti i numeri della rivista basta cliccare su “fascicoli” nella finestra qui a destra. Per informazioni su abbonamenti sia a titolo individuale che istituzionale, basta cliccare su “abbonamenti”.

Buona lettura!

 

Studi Sulla Questione Criminale n. 2/2018

 

 

Editoriale

di Tamar Pitch

Questo fascicolo, frutto di una Call for papers, è interamente dedicato alla questione della tortura, o meglio a come essa viene o non viene definita e punita legalmente. L’introduzione nel nostro ordinamento del reato di tortura è avvenuta molto tardi, nell’ultima legislatura prima di quella attuale, e i contrasti che hanno caratterizzato questa introduzione hanno condotto ad una sua formulazione ambigua e insoddisfacente sotto vari punti di vista.
Le analisi qui proposte, a cura di Adriano Zamperini, Marialuisa Menegatto, Francesca Vianello, e la rassegna bibliografica di Simone Santorso, sono dunque tempestive e ancora più importanti nel clima politico e culturale attuale, in cui è ministro dell’Interno un fiero oppositore di questa introduzione, un paladino dichiarato delle forze dell’ordine in qualsiasi circostanza, uno che, oltre a negare le violenze patite ad esempio da Stefano Cucchi, si è schierato con la parte più retriva delle forze di polizia.
Ma anche il clima culturale, la cosiddetta opinione pubblica, sembra pendere verso una visione sempre più repressiva e forcaiola, tale, probabilmente, da non considerare abusi quelli, eventuali, delle forze dell’ordine nei confronti di persone sospettate, imputate di reati, detenute. Ci aspettano presumibilmente tempi difficili per quanto riguarda le questioni di cui ci occupiamo (e non solo, ovviamente) e questo fascicolo, pensato ben prima delle ultime elezioni, esce,
crediamo, al momento giusto.

Indice

  • Editoriale (pp. 7-8)

  • Adriano Zamperini, Marialuisa Menegatto, Francesca Vianello

    “La questione della tortura in Italia” (pagine: 11-18)

  • Marina Lalatta Costerbosa
    “Diritto o violenza. L’impossibile legalizzazione della tortura” (pagine: 19-34)

  • Lorenzo Guadagnucci, Enrica Bartesaghi
    “La legge sulla tortura: il difficile iter parlamentare” (pagine: 35-50)

  • Stefania Amato, Michele Passione
    “La legge italiana: un profilo giuridico” (pagine: 51-66)

  • Enrico Zucca
    “Chiamatela come volete: è sempre tortura. La legge italiana, tra cattivi maestri e principi delle Convenzioni” (pagine: 67-80)

  • Adriano Zamperini, Marialuisa Menegatto
    “Tortura psicologica e trauma psichico: la legge e la scienza” (pagine: 81-94)

  • Riccardo De Vito
    “La tortura in carcere” (pagine: 95-108)

  • Roberto Settembre
    “Tortura oltre i confini” (pagine: 109-122)

  • Simone Santorso
    “Tortura. Due opere a confronto” (pagine: 123-126)